La Marijuana può favorire la disfunzione erettile?

La Marijuana può favorire la disfunzione erettile?Numerosi studi hanno dimostrato lo stretto legame esistente fra fumo e patologie sessuali tra cui impotenza e disfunzione erettile. Le sostanze inalate attraverso il fumo di una sigaretta classica, tendono a ostruire le vie sanguigne rendendo difficoltosa e poco performante la circolazione. In conseguenza di ciò, l’afflusso sanguigno all’interno dei tessuti interni del pene (corpo cavernoso e corpo spugnoso), non vengono riempiti da sangue ad alta pressione, rendendo impossibile il rapporto sessuale.

Vi sembra però essere poco interesse nel rapporto intercorrente fra il fumo di cannabis e la sessualità in generale. Considerando l’uso crescente di questa sostanza in Italia, e il tendenziale processo di legalizzazione cominciato in numerosi stati degli USA, è interessante dare uno sguardo più approfondito alla questione.

Nei primi anni ’70, in un periodo in cui era ancora forte la spinta “fricchettona” verso un utilizzo libero e liberale delle droghe, uno studio riportato sul Journal of Psychoactive Drugs, asseriva che il 75% dei fumatori maschi avrebbe migliorato le proprie performances sessuali grazi all’utilizzo di questa droga. In realtà, questa era la risposta nel breve periodo, ovvero sia la risposta fisiologica dell’organismo dopo aver cominciato ad usare la cannabis. Allungando il periodo di valutazione, la percentuale di uomini soddisfatti delle proprie prestazioni sessuali scendeva a dismisura, mostrando una relazione negativa incontrovertibile fra la assunzione di questa sostanza psicotropa e il corretto funzionamento dell’apparato genitale maschile.

A conferma di questa risposta sul lungo periodo giungono studi condotti di concerto fra l’Università di Ottawa, la Queen’s University e l’Università di El Cairo. I risultati di questi test hanno identificato la ragione scientifica alla base dell’impotenza e disfunzione erettile provocata dal consumo di Marijuana.

Il principio attivo contenuto nell’erba (ma anche nell’Hashish a concentrazioni più alte) ovvero il THC (tetraidrocannabinolo), interagisce con i suoi recettori specifici che si trovano all’interno della muscolatura liscia del pene. Questo tipo di muscolatura costituisce dal 70 all’80 % del volume complessivo del pene, ed è quindi facile comprendere la rilevanza del fumo della cannabis sulle problematiche di natura sessuale.

La strada compiuta dallo studio degli anni ’70, che sembrava considerare la Cannabis Indica come la possibile panacea per tutte le problematiche di natura erotica, si è tramutata nel corso dei decenni in un secco e chiaro rapporto negativo, fra erezioni e canne disfunzione erettile.

In termini generali, può stabilirsi la relazione negativa sicura per quel che concerne i grandi fumatori di cannabis, ovvero coloro che ne fanno uso giornaliero e per più volte durante il giorno, mentre una “cannetta” ogni tanto sembrerebbe avere un risultato positivo aumentando la percezione sensoriale ed eliminando i freni inibitori, togliendo quel possibile senso d’ansia che blocca milioni di uomini alle prese con aspettative troppo alte dalle proprie partner.

Un quantitativo eccessivo potrebbe avere un effetto del tutto accostabile a quello di un eccessiva assunzione di alcoolici: l’assoluta confusione dei recettori presenti all’interno della muscolatura liscia, porterebbe all’insensibilità completa rispetto alle sollecitazioni erotiche, tramutando il “fattone” in un’ameba sessualmente disinteressata.

In linea di principio occorre seguire il detto latino “In medio stat virtus” cercando di mantenere un equilibrio in ogni aspetto della nostra vita, consci che quell’equilibrio generale permetterà alla natura di fare il suo corso e regalare nuovamente poderose e longeve erezioni.

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