Obesità ed impotenza, quando il peso rovina il sesso

Obesità ed impotenza, quando il peso rovina il sessoQuando si parla di impotenza e disfunzione erettile bisogna sempre muoversi con estrema attenzione considerando la delicatezza degli interessi chiamati in gioco. La sessualità, nonostante una recente tendenza libertaria, rimane un argomento per definizione intimo, che provoca imbarazzo e difficoltà comunicative anche nei confronti della propria famiglia e del proprio medico di fiducia.

In realtà, una comunicazione repentina è utile non solo ai fini della cura di questa fattispecie specifica, ma anche perché essa può essere il primo importante sintomo di problematiche circolatorie molto più gravi. Per questa ragione è importante anche un’auto diagnostica continua e onesta della propria situazione.

Una ricerca statunitense condotta dal professor di epidemiologia e nutrizione alla Harvard School of Public Health, Eric Rimm, ha dimostrato lo stretto legame esistente fra il sovrappeso e/o l’obesità e la disfunzione erettile. I risultati ci dicono che gli uomini, di età compresa fra i 51 e i 90 anni ed in sovrappeso (identificati da un girovita superiore ai 105 cm complessivi), hanno una tendenza a sviluppare problemi di impotenza doppia rispetto agli uomini di corporatura normale (girovita sotto i 90 cm).

La correlazione è lampante ma le cause specifiche che provocano questa problematica possono essere molteplici. Ad es. l’eccessivo sovrappeso determina l’impossibilità di rilascio dell’ossido nitrico da parte dello strato epiteliale cardiaco a causa della presenza eccessiva di insulina nel sangue. Questo passaggio risulta cruciale, poiché è proprio l’ossido nitrico ad inviare il messaggio ai tessuti molli e alle arterie peniene di rilassarsi, per permettere l’afflusso sanguigno all’interno dei corpi cavernosi e dei corpi spugnosi.

Ma non si tratta esclusivamente della secrezione di ossido di azoto, potendo essere coinvolti altri meccanismi fisiologici. Ad es. uno studio italiano condotto dall’università di Firenze, ha evidenziato la correlazione fra obesità e bassi livelli di testosterone. Maggiori i quantitativi di massa grassa, minori i livelli di testosterone nel sangue, con conseguenze negative per lo sviluppo degli organi sessuali e la corretta produzione degli spermatozoi (con possibili conseguenze anche per la fertilità del soggetto). L’alta percentuale di massa grassa tipica dell’obesità non peggiora semplicemente la circolazione sanguigna generale e peniena, ma agisce a livello ormonale assopendo l’attività testicolare regolata dall’ipofisi. Così, si innesca una spirale involutiva di continuo abbassamento del testosterone che non riesce a contribuire al dimagrimento del soggetto.

Oltre al punto di vista specifico, l’obesità agisce in maniera negativa a livello psicologico. Il soggetto gravemente sovrappeso od obeso non riuscirà a percepirsi come persona potenzialmente attraente, ed una persona che non riesce ad amare sé stessa difficilmente potrà essere amata dagli altri.

L’obesità non si limita ad invalidare pesante la sessualità, poiché rappresenta una minaccia seria e concreta alla salute umana, essendo considerata uno fra i più diffusi motivi di mortalità prevenibile mondiale, oltre ad essere considerato uno dei più gravi problemi di salute del ventunesimo secolo.

Salvo particolari problematiche endocrine, ormonali o altre patologie, per combattere l’obesità e perdere peso immediatamente è sufficiente modificare gradualmente le proprie abitudini, sottoponendosi ad un regime dietetico equilibrato e corretto e facendo regolare attività fisica durante tutto il corso dell’anno. Non si dovranno seguire diete strampalate che consistano in privazioni di interi settori nutrizionali, ma integrare in maniera onnicomprensiva la propria alimentazione con cibi dall’alto contenuto vitaminico, minerali e micronutrienti per migliorare la salute complessiva del proprio apparato cardio circolatorio e apprezzare in breve periodo i miglioramenti anche nelle erezioni. Sostanze come lo Zinco (contenute in alcune verdure come i Cavoli o in tutti i frutti di mare), aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue, evitando la formazione di placche di colesterolo all’interno dei vasi sanguigni. Sarà necessario anche un discreto apporto proteico per non perdere massa muscolare magra durante la dieta. In questa maniera la perdita di peso decretata dalla bilancia potrà essere minore o meno eclatante rispetto ad una dieta più estrema, ma il vostro corpo ne gioverà senza alcun dubbio.

Sarà sufficiente una camminata a passo sostenuto per mezz’ora per 5 giorni alla settimana, ma è possibile modulare lo sforzo a seconda delle proprie preferenze (ad es. il nuoto è una delle scelte preferenziali per le persone in sovrappeso, poiché si fa attività fisica, senza percepire il peso del proprio adipe come una zavorra) e alla propria disponibilità di tempo.

Quando si parla di impotenza e disfunzione erettile bisogna sempre muoversi con estrema attenzione considerando la delicatezza degli interessi chiamati in gioco. La sessualità, nonostante una recente tendenza libertaria, rimane un argomento per definizione intimo, che provoca imbarazzo e difficoltà comunicative anche nei confronti della propria famiglia e del proprio medico di fiducia.
In realtà, una comunicazione repentina è utile non solo ai fini della cura di questa fattispecie specifica, ma anche perché essa può essere il primo importante sintomo di problematiche circolatorie molto più gravi. Per questa ragione è importante anche un’auto diagnostica continua e onesta della propria situazione.
Una ricerca statunitense condotta dal professor di epidemiologia e nutrizione alla Harvard School of Public Health, Eric Rimm, ha dimostrato lo stretto legame esistente fra il sovrappeso e/o l’obesità e la disfunzione erettile. I risultati ci dicono che gli uomini, di età compresa fra i 51 e i 90 anni ed in sovrappeso (identificati da un girovita superiore ai 105 cm complessivi), hanno una tendenza a sviluppare problemi di impotenza doppia rispetto agli uomini di corporatura normale (girovita sotto i 90 cm).
La correlazione è lampante ma le cause specifiche che provocano questa problematica possono essere molteplici. Ad es. l’eccessivo sovrappeso determina l’impossibilità di rilascio dell’ossido nitrico da parte dello strato epiteliale cardiaco a causa della presenza eccessiva di insulina nel sangue. Questo passaggio risulta cruciale, poiché è proprio l’ossido nitrico ad inviare il messaggio ai tessuti molli e alle arterie peniene di rilassarsi, per permettere l’afflusso sanguigno all’interno dei corpi cavernosi e dei corpi spugnosi.
Ma non si tratta esclusivamente della secrezione di ossido di azoto, potendo essere coinvolti altri meccanismi fisiologici. Ad es. uno studio italiano condotto dall’università di Firenze, ha evidenziato la correlazione fra obesità e bassi livelli di testosterone. Maggiori i quantitativi di massa grassa, minori i livelli di testosterone nel sangue, con conseguenze negative per lo sviluppo degli organi sessuali e la corretta produzione degli spermatozoi (con possibili conseguenze anche per la fertilità del soggetto). L’alta percentuale di massa grassa tipica dell’obesità non peggiora semplicemente la circolazione sanguigna generale e peniena, ma agisce a livello ormonale assopendo l’attività testicolare regolata dall’ipofisi. Così, si innesca una spirale involutiva di continuo abbassamento del testosterone che non riesce a contribuire al dimagrimento del soggetto.
Oltre al punto di vista specifico, l’obesità agisce in maniera negativa a livello psicologico. Il soggetto gravemente sovrappeso od obeso non riuscirà a percepirsi come persona potenzialmente attraente, ed una persona che non riesce ad amare sé stessa difficilmente potrà essere amata dagli altri.
L’obesità non si limita ad invalidare pesante la sessualità, poiché rappresenta una minaccia seria e concreta alla salute umana, essendo considerata uno fra i più diffusi motivi di mortalità prevenibile mondiale, oltre ad essere considerato uno dei più gravi problemi di salute del ventunesimo secolo.
Salvo particolari problematiche endocrine, ormonali o altre patologie, per combattere l’obesità e perdere peso immediatamente è sufficiente modificare gradualmente le proprie abitudini, sottoponendosi ad un regime dietetico equilibrato e corretto e facendo regolare attività fisica durante tutto il corso dell’anno. Non si dovranno seguire diete strampalate che consistano in privazioni di interi settori nutrizionali, ma integrare in maniera onnicomprensiva la propria alimentazione con cibi dall’alto contenuto vitaminico, minerali e micronutrienti per migliorare la salute complessiva del proprio apparato cardio circolatorio e apprezzare in breve periodo i miglioramenti anche nelle erezioni. Sostanze come lo Zinco (contenute in alcune verdure come i Cavoli o in tutti i frutti di mare), aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue, evitando la formazione di placche di colesterolo all’interno dei vasi sanguigni. Sarà necessario anche un discreto apporto proteico per non perdere massa muscolare magra durante la dieta. In questa maniera la perdita di peso decretata dalla bilancia potrà essere minore o meno eclatante rispetto ad una dieta più estrema, ma il vostro corpo ne gioverà senza alcun dubbio.
Sarà sufficiente una camminata a passo sostenuto per mezz’ora per 5 giorni alla settimana, ma è possibile modulare lo sforzo a seconda delle proprie preferenze (ad es. il nuoto è una delle scelte preferenziali per le persone in sovrappeso, poiché si fa attività fisica, senza percepire il peso del proprio adipe come una zavorra) e alla propria disponibilità di tempo.

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