Esercizi Kegel per sconfiggere la disfunzione erettile

kegelLe statistiche mostrano quanto la disfunzione erettile sia diffusa, dato che solo nel “Bel Paese”, metà degli uomini di età superiore ai 65 anni ne soffrono. Il professor Puppo, medico oltre che ricercatore del C.I.S. (Centro Italiano di Sessuologia) di Firenze, è uno dei maggiori esperti internazionali di questa condizione medica, che lui non ama definire una “malattia”. A suo parere le cause psicologiche sono del tutto predominanti rispetto a quelle organiche, poiché l’impotenza sarebbe causata da un’educazione sessuale mancante o incompleta. Utilizzando la metafora del maratoneta professionista, considera necessario un buon livello di allenamento per scongiurare lo spauracchio e l’umiliazione dell’infamante “cilecca”. Secondo l’eminente professore, troppo spesso presunti specialisti o andrologi identificando la causa del problema in una non meglio specificata “problematica psicologica”, ignorano l’importanza della fisiologia del pene, e di come, una scarsa o assente educazione in materia, possa essere la vera motivazione della disfunzione erettile.

Il professor Puppo sconvolgendo l’impostazione tradizionale con la quale la medicina considera il “fenomeno disfunzione erettile”, identifica i muscoli più importanti nel complesso meccanismo dell’eccitamento che definisce “muscoli dell’erezione”.

Pur non disconoscendo il fatto che la disfunzione erettile possa avere natura psicologica e/o organica (cioè che possa essere o non essere legata ad altre malattie come il diabete o altre patologie cardio circolatorie), e riconoscendo il fatto che il pene non sia in sé e per sé un muscolo, per raggiungere la durezza necessaria (e per mantenerla per tutta la durata del rapporto sessuale), è necessaria la completa contrazione dei muscoli perineali (all’opposto della credenza popolare che identifica nella zona pelvica la chiave per diventare un mago del sesso).

Fra questi, i più importanti sono i muscoli ischio cavernosi, i quali si contraggono in maniera continua ed involontaria durante il rapporto sessuale, non permettendo al sangue entrato nei corpi cavernosi e spugnosi del pene, di defluire per via venosa.

Allenando in maniera corretta questi muscoli (la qual cosa non è difficile, ma si tratta sicuramente di un mercato poco sviluppato), si riuscirà a scongiurare il pericolo di impotenza e disfunzione erettile, e aumentando a dismisura la potenziale durata dei rapporti sotto le lenzuola.

Questo allenamento prevede degli esercizi che vengono chiamati dai sessuologi “Kegel”: come i muscoli allenati dal maratoneta, i muscoli del perineo (compreso quelli ischio cavernosi e insieme ad essi il bulbo cavernoso) hanno la classica struttura striata, permettendo pertanto la contrazione volontaria e, conseguentemente, l’allenamento. Questo consiste in contrazioni alternate a relax dei muscoli perineali, un po’ come le contrazioni che avvengono quando si orina o si defeca.

Secondo il professor Puppo, questo tipo di allenamento avrebbe anche l’effetto di diminuire il periodo refrattario, quell’intervallo di tempo (eredità dello stadio umano naturale) che intercorre fra la fine di un rapporto e il possibile inizio del rapporto successivo, oltre ad aumentare la “gittata” dell’eiaculazione spermatica.. In questa maniera potrete allenarvi ad avere rapporti più soddisfacenti, più duraturi e multipli, per regalare a te ed alla tua partner indimenticabili giornate di sesso.

Si tratta di un metodo totalmente naturale, senza effetti collaterali, a costo nullo, che non creano dipendenza (a differenza dell’intervento farmacologico), che dovrebbe essere considerato in via preferenziale rispetto a tutti gli altri. I vantaggi di questi esercizi esulerebbero dal semplice ambito sessuale, portando ad un miglioramento del trofismo di tutto l’apparato genitale, potendo diminuire anche la percentuale d’incidenza di problemi alla prostata.

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